Isola del Giglio: tre tradizioni per festeggiare il Natale

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“Non è Natale senza…” Quante volte, durante il periodo natalizio, vi sarà capitato di pensare o dire una frase del genere? Ogni regione, città e isola d’Italia ha le proprie tradizioni. E all’isola del Giglio non si può parlare di Natale se manca una di queste tre cose.

  1. Il panficato. Guai se durante i giorni di Natale manca questo gustoso dolce. La base del panficato è costituita da fichi, uva, noci, mandorle, pinoli, scorza d’arancia e vinella (ottenuta dai raspi bagnati lasciati fermentare). Esistono diverse varianti con miele o cioccolato. Questo dolce è originario di Giglio Castello: durante il Natale, le sue stradine strette e antiche sono pervase dal fragrante profumo del panficato appena preparato.
  2. La quadriglia. Dame e cavalieri che si dispongono in coppie e si muovo a ritmo non appena comincia la musica: questa è la quadriglia dell’isola del Giglio. È una delle tradizioni più sentite dell’isola e viene sempre eseguita durante i momenti e gli eventi più importanti dell’anno. Ovviamente, il Natale non fa eccezione. E la quadriglia, eseguita rigorosamente in piazza, diventa ancora più suggestiva.
  3. Il presepe subacqueo. La terza delle tradizioni natalizie dell’isola del Giglio è la più particolare. Quella di Campese è una delle spiagge più belle dell’isola del Giglio. Qui, a Natale, viene allestito il presepe sottomarino. Da non perdere.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/daisyduck2007

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