50 sfumature di… Giglio: di “scandaloso” c’è solo la bellezza dell’isola

50 sfumature di Giglio

Il riferimento è fin troppo chiaro e il gioco di parole troppo allettante. In questo caso, non c’è niente di scabroso e il best seller di E.L. James c’entra poco. Solo la bellezza di un’isola come il Giglio che, letteralmente, si racconta da sé. E che voi potete scoprire in cinquanta diverse sfumature.

  • Le 5 spiagge più belle. Stiamo parlando di cala dell’Arenella, spiaggia delle Cannelle, spiaggia di Campese, cala delle Caldane e cala degli Alberi. Ognuna di esse vi regalerà un panorama unico.
  • Le 3 località principali: Giglio Porto, sulla costa orientale; Giglio Campese, con l’omonima spiaggia e il faraglione; Giglio Castello, antico borgo che sorge nel cuore dell’isola.
  • Le 5 calette da vedere. Cala dell’Allume, cala Smeraldo, cala Pozzarelli, caletta del Saraceno e cala del Lazzaretto sono poco affollate, piccole, speciali.
  • 3 località poco conosciute: Arenella, località di una decina di abitanti, dove si trova l’omonima spiaggia; villaggio Grotte, lungo la strada che da Castello arriva fino a Campese, immerso nei colori e nei profumi della macchia mediterranea; Spalmatoio-Ischiaiola, sull’incontaminata isola di Giannutri.
  • 5 specialità da assaggiare in vacanza. Per rendere omaggio alla cucina dell’isola del Giglio, dovete provare (almeno) pesce in scaveccio, cacciucco, coniglio alla cacciatora, totani ripieni e panficato.
  • 4 cose da vedere a Giannutri. Sono cala dello Spalmatoio, cala Maestra, i resti dell’antica villa romana nei pressi di cala Maestra, il suggestivo faro che si trova all’estremità meridionale dell’isola.
  • 5 escursioni da fare a piedi: punta di Capel Rosso, l’estremità più meridionale dell’isola; i palmenti, sulla strada che da Giglio Castello scende fino a Giglio Campese; la mulattiera Porto-Castello, per ammirare il meglio dell’isola; la via dei cavatori, così chiamata per la presenza di due cave e delle caratteristiche rocce di granito; la strada da Vaccarecce (dove si trova il cosiddetto “faro degli innamorati”) a Scopeto.
  • I 3 fari dell’isola del Giglio. Sono il faro del Fenaio, il faro delle Vaccarecce e il faro di punta di Capel Rosso.
  • Le 5 torri. Torre del Saraceno, torre del Campese, torre del Lazzaretto, castellare del Giglio e forte della Scoperta costituiscono un itinerario molto particolare per visitare l’isola.
  • 3 posti che non tutti conoscono: piazza della Rocca, a Giglio Castello, dominata dalla mole della rocca Aldobrandesca; chiesa di San Pietro, sempre a Giglio Castello, dove si conserva la reliquia dell’avambraccio di San Mamiliano; la presenza di un antico murenario romano, nei pressi della caletta del Saraceno.
  • Le 4 feste tradizionali. Durante la festa di San Lorenzo (10 agosto a Giglio Porto), la festa di San Rocco (16 agosto a Giglio Campese), la festa di San Mamiliano (15 settembre a Giglio Castello) e la Festa dell’uva e delle cantine aperte (fine settembre), potrete immergervi nelle più antiche e sentite tradizioni dell’isola.
  • Le 5 leggende più belle. Da San Mamiliano al drago, dalla bella Marsilia al tesoro di Montecristo, cinque racconti che vi faranno innamorare di quest’isola.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/gioanola

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