Scoprire l’isola del Giglio a tappe: alla volta di Giglio Castello

isola del Giglio a tappe: Giglio Castello

C’è un sentiero che da Giglio Porto arriva fino a Giglio Castello, prossima tappa del viaggio. Viene indicato con il nome di mulattiera Porto-Castello. È lunga poco più di due chilometri e non è particolarmente impegnativa: a piedi ci vuole circa un’ora e venti minuti.

 

1. Le mura perimetrali

Entrerete a Giglio Castello attraverso una delle diverse porte che si aprono nell’antica cinta muraria che circonda tutto il centro abitato. Lunga poco più di un chilometro, la cinta muraria è difesa da dieci torri di avvistamento.

 

2. La Rocca aldobrandesca

La visita a Giglio Castello comincia con il suo simbolo. La Rocca aldobrandesca sorge nel punto più alto del borgo medievale. Un lato del fortilizio si affaccia direttamente su una scarpata. Se la sua figura è impressionante, ancora di più lo è la vista che è possibile ammirare dalla sommità della rocca.

 

3. Piazza della Rocca

Lapidi, incisioni e stemmi di nobili casate raccontano ancora oggi la storia antica dell’isola del Giglio. Specialmente in piazza della Rocca:

  • Dux Etruriae (il nome di Ferdinando II) è inciso sulla porta di accesso accanto alla guardiola
  • lo stemma della famiglia dei Medici fa bella mostra di sé sul retro della seconda porta di accesso al borgo medievale

 

4. Chiesa di San Pietro

È dove gli abitanti dell’isola del Giglio conservano i loro più inestimabili tesori storici: un crocifisso d’avorio risalente al Cinquecento; l’avambraccio di San Mamiliano; armi e oggetti vari che furono abbandonati durante l’ultima, terribile incursione dei pirati, avvenuta nel 1799.

 

5. I palmenti

C’è una piccola stradina che da Giglio Castello arriva fino al mare e a Giglio Campese. Lungo questa stradina, compaiono all’improvviso delle piccole costruzioni in pietra. Sono i cosiddetti palmenti: anticamente, venivano usati dai contadini dell’isola del Giglio per la pigiatura dell’uva.

 

Tappa precedente: Giglio Porto | Tappa successiva: Giglio Campese

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/greenery

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