Isola del Giglio: la bella Marsilia, una leggenda con un fondo di verità?

leggende dell’isola del Giglio: la bella Marsilia

I gigliesi parlano ancora oggi di questa leggenda, che viene quasi tramandata di generazione in generazione. La protagonista è la bella Marsilia. Probabilmente di origini senesi, era una sedicenne che incantava tutti con la sua brillante e fluente chioma rosso fuoco.

In seguito, Marsilia divenne Rossellana sultana. A quell’epoca, i pirati saccheggiavano di frequente l’isola del Giglio. Durante uno dei loro assalti alla costa maremmana, i pirati videro Marsilia e la rapirono. L’avrebbero portata in dono al sultano. Oppure se la sarebbero tenuta per loro.

Grazie alla sua avvenenza e alla sua innata astuzia, Marsilia riuscì a diventare la preferita del sultano Solimano il Magnifico. Gli diede tre figli, tutti splendidi e in salute. Uno di questi successe al padre, prendendo il nome di Selim II. Marsilia visse ancora a lungo, rispettata e riverita prima come moglie e in seguito come madre del sultano.

Che sia solo una leggenda? Difficile dirlo, al di là di quanto la storia possa essere suggestiva. Però c’è almeno un piccolo fondo di verità. Sia sull’isola del Giglio che sull’isola di Giannutri c’è un promontorio chiamato punta di Capel Rosso. Forse proprio in ricordo della bella Marsilia.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/kaitlinelisedowis

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