Tra mari e monti: il menù di Capodanno all’isola del Giglio

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Avete deciso di trascorrere il Capodanno all’isola del Giglio. E, come ben sapete, non si può parlare di Capodanno senza il relativo cenone. A Giglio Castello ci sono numerosi ristorantini che non avranno problemi a prepararvi i piatti tipici dell’isola del Giglio.

Vi serve qualche idea per il menù?

Antipasto – Un grande classico della cucina gigliese è il pesce in scaveccio, ovvero pesce povero condito con aceto caldo. Se preferite qualcosa di un po’ più “tradizionale”, ci sarebbero le olive sotto pesto, condite con aglio e olio d’oliva. Molto gustosa è la palamita sott’olio.

Primo piatto – Siete su un’isola e quindi, a tavola, il pesce ha un posto d’onore. Come primo piatto di questo menù di Capodanno potete scegliere tra pasta al ragù di pesce, pasta al ragù di astice e pasta con le patelle. Non dimenticate di fare la scarpetta, il sugo se la merita tutta.

Secondo di carne – Il coniglio alla cacciatora è una specialità toscana in generale e all’isola del Giglio non manca di certo. Se vi piacciono i sapori un po’ più decisi e particolari, ci sarebbero fegatelli di maiale, polpettone in brodo e lumache di terra con peperoncino e pomodoro.

Secondo di pesce – Totano, palamita e baccalà sono i tre grandi “cavalli di battaglia” del mare dell’isola del Giglio. Vengono preparati in tutti i modi: in umido, ripieni, con cipolla e/o patate.

Zuppe – Potreste decidere di sostituire il primo o il secondo piatto con una zuppa. Il primo nome da citare è, doverosamente, il cacciucco, che viene preparato con pesce povero. La zuppa di verdure e la zuppa di patelle sono da provare.

Contorni – Con cosa accompagnare il secondo piatto? Per i palati più forti c’è la cipollata, preparata con uova e cipolla. L’insalata di pomodoro con sedano si addice un po’ a tutti i secondi piatti. La cicoria in padella è indicata soprattutto per i secondi a base di carne.

Dolce – L’ultima portata per eccellenza. Siamo a Capodanno e il cenone richiede di assaggiare il panficato: viene preparato con fichi, pinoli, nocciole, mandorle, marmellata d’uva.

E cosa bere su questo cenone di Capodanno all’isola del Giglio? Ovviamente un paio di bicchieri (ma non di più) di Ansonaco, il re dei vini dell’isola del Giglio.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/davidsethp

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